giovedì 6 gennaio 2011

BlaBlaBla


Ieri per la seconda volta in sei anni la tradizionale uscita per Piazza Navona con M. è saltata. Mi arrendo al fatto che non tornerà più e amen. Mi arrenderei però più volentieri all'idea se invece di graffiare gli specchi con le unghie in cerca di una scusa m'avesse subito detto "non ho voglia", perché quando gli ho detto martedì sera "andiamo domani?" lui mi ha risposto un sibillino "vediamo, se non piove..." salvo scoprire ieri pomeriggio che aveva invece già confermato la sua presenza a casa di Alessia per una partitina a carte. E allora BASTARDA:MODE ON lo chiamo e gli faccio:

IO: non piove: andiamo??
LUI: ma dove?
IO: ma a Roma!!
 LUI: ma no piove!
IO: non è vero, non piove  u,,u
LUI: fa freddo
IO: andiamo sempre il 5 gennaio, le altre volte anche era freddo eppure...
LUI: ma non t'ha chiamato Alessia per le carte?
IO: sapendo che forse andavamo a Roma non ho confermato  u,,u
LUI: eeeee... sono reperibile io pure però  è,,é
IO: e allora vaffanculo, lo eri anche ieri quando mi hai lasciata in forse, non me lo potevi dire prima? 

Fine della telefonata, ho riattaccato dopo pochi secondi. E dire che sono profondamente delusa e incazzata e anche amareggiata è dir poco. Poi ci sono andata a giocare a carte ma non l'ho quasi mai guardato in faccia né gli ho praticamente rivolto la parola. Non mi piace essere presa in giro, non ho mai morso nessuno - che io ricordi - quindi non capisco la sua difficoltà nel dirmi " oh, non mi va". Invece no, ha preferito arrampicarsi sugli specchi proprio come faceva mia madre quando gli ho comunicato che volevo andare a vivere da sola e lei si è messa a cercare un pretesto dopo l'altro per impedirmelo. Ma mia madre ha 56 anni, lui ne la 20 di meno e se sta ai suoi stessi livelli comunicativi c'è da preoccuparsi! Comunque, ho deciso di dare un bel taglio a questo nostro cordone ombelicale e aiutarlo a liberarsi di me visto che lui sembra non avere le palle di farlo - tipico - così ognuno per se e Dio per tutti. Ma è una cosa che mi rattrista e mi fa pensare. Mi fa pensare che forse è proprio l'incapacità di comunicare che hanno i miei nei momenti di tensione ad avermi penalizzata nelle relazioni passate, perché forse ogni volta che ho visto una traccia dei miei nei partner che ho avuto ho subito mollato la presa. Perché la cosa che penso quando i miei discutono - si fa per dire, se borbottii e musi lunghi si chiama discutere - è sempre " non voglio diventare come loro, non voglio diventare come loro..." e infatti sono ancora sola e sulla buona strada per rimanerci - non che io lo desideri particolarmente però,mh...- ma poi alla fine chi vivrà vedrà. Intanto cerco di indurire la scorza e sforzarmi di crescere ancora e più da sola. Contare sugli altri è importante, contare su se stessi è vitale. 

3 commenti:

  1. Sta cosa avrebbe mandato fuori di testa pure me...non sopporto le menzogne e queste prese per i fondelli. Però è anche vero che i parenti non possiamo sceglierli, gli amici si :-)
    PS: sai che fino a pochi anni fa mi definivo "zitella convinta"?

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  2. e poi sono arrivato io a convincerla del contrario e guarda che coppia!!!
    quindi mai dare nulla per scontato.

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  3. x Sposa: guarda, siamo passati da "sentirsi tutti i giorni" a un silenzio stampa pregno d'ira, quando me le fanno girare divento davvero terribile. Credevo che il tipo di rapporto che abbiamo (avevamo?) trascendesse certi comportamenti, scoprire il contrario non mi ha fatto per nulla piacere...
    x Sposo: beh ma si vede che sei stato ben convincente! :D

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