lunedì 30 maggio 2011

Addizionando il casino


Sul divano di H.S.H è poggiato Il simbolo perduto di Brown (non Charlie) regalatomi da Alessandro che l'aveva a sua volta avuto in regalo in una spedizione di libri acquistati via web. Non mi spiace come scrive, scorrevole e semplice adatto per una lettura che non preveda troppo sforzo di cervello. E mi piace sapere che lo leggo solo quando mi siedo li. Anche perché sempre dietro ho ancora Terra di Stefano Benni che grazie al cielo è in dirittura d'arrivo. Non che veda l'ora di togliermelo davanti ma l'ho tenuto un pò troppo e vederlo ogni volta è come un muto rimprovero! E giustamente ieri sera mi sono resa conto d'averlo lasciato in ufficio così per il mio appuntamento notturno a letto ne avrei dovuto prendere uno dalla libreria. Ora il quesito è: uno già letto (e la Rice mi strizzava l'occhietto) o uno da leggere? Pensa che ti pensa stavolta ho optato per la seconda così ho sfilato dal ripiano La versione di Barney di Mordecai Richler ma dopo qualche magina, nonostante non mi dispiacesse la storia, ho sentito il bisogno di qualcosa di diverso e allora mi sono rialzata e tornata alla libreria ho tirato giù La Papessa di Donna Woolfolk Cross e dopo una mezz'oretta ero già a pag. 50! Senz'altro più adatto al mio umore in quel momento. Mi sono così accorta che era l'1.30 e forse s'era fatta ora di dormire un pò, richiudendo soddisfatta il volume sul comodino (sopra quello di Richler) e sognando i paesaggi e le storie di questo libro che ho comprato dopo aver visto il film che ne è stato tratto per mio grande godimento.

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