Ieri: mi sono svegliata a casa di Ale molto rilassata, ero sola perché lei era uscita e Daus non c'era perché già dai nonni la sera prima. Così ho fatto colazione con calma, ciabattando per casa, guardato la tv sul divano... tutto molto relax (ma poi si paga tutto, lo so). Lei è tornata per le 10 e qualcosa e alle 11.30 abbiamo deciso di andare a pranzo al risto cin cin. Tutto tranquillo, molto rilassato. Lei mi riporta a casa per le 15.20 e insieme a papà vado a riprendere la macchina di Sylwia lasciata al parcheggio l'altra sera (dopo Fiumicino). Lasciata la macchina a casa con un certo senso di stanchezza me ne salgo da Davide&Francesca che mi avevano chiesto aiuto nello smontare un armadio. Non è stata un'impresa semplice ma tutto sommato divertente finché... finché a causa di un movimento inconsulto Davide si dà un pannello di legno massello dritto in fronte. Dramma. Scende incazzato dalla scala e va in bagno a metterci acqua fredda, Francesca cercava di capire cos'era capitato, la mamma che starnazzava in giro cercando di tranquillizzare tutti facendo solo più casino, Pino sdrammatizzava incitando a proseguire il lavoro, Francesca che con l'ansia alle stelle faceva avanti e indietro urlando ora a Pino, ora alla madre e infine ingaggiando un furioso litigio con Davide. Io ero scappata in sala dove attendevo la fine delle discussioni. Odio trovarmi in queste cose. Davide decide infine per il Pronto Soccorso e parte da solo incazzato come una iena. Noi si resta a casa a sentire Francesca che borbotta e urla e strepita (da sola). Nel frattempo finiamo di smontare il mobile (grazie!) e una volta finito mentre la mamma spinge per cenare io prendo e raggiungo Davide al pronto soccorso (cazzo mi frega della trota a me??), anche se finisco con l'incontrarlo per strada sulla via del ritorno. Ci siamo fermati a parlare li sull'incrocio dove mi ha beccata e s'è un po sfogato sul nervoso che gli era venuto dal litigio. Dopo dieci minuti siam quindi tornati verso casa dove, mezz'ora più tardi, io e lui abbiamo mangiato in mezzo al resto della famiglia che discuteva di costruzioni e ristrutturazioni (sta cosa mi ha un bel po stranita) e Francesca che ogni tanto sganciava frecciatine al fratello. Lui è stato mooooolto paziente. Grazie al cielo subito dopo sono andati tutti via e io mi sono trattenuta 20 minuti ancora con Davide a parlare del sito, di arte e di vacanze.
Sulla strada per casa mia mi sono accorta di aver lasciato Emma lì.
Cazzo.

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