mercoledì 25 maggio 2011

UBIQUE



Trovo maledettamente interessante il modo in cui una giornata fino a 24 h prima tutta da programmare d'improvviso, per uno scherzo astrale, un congiungimento di pianeti promiscuo, un insieme di motivi che sfugge alle leggi della fisica della logica e dell'universo tutto, si aggrovigli ingarbugli intrichi in un modo che io ancora non riesco a ben capire. 
I fatti: fino a ieri sera ero convinta che oggi sarebbe stata una giornata "regolare" con cioè poche emozioni e che sarebbe terminata a casa dei miei amici Simone e Sonia che non vedo da un pezzo. 
Poi accade che mi chiama Sylwia per chiedermi se stasera la accompagno in aeroporto a Fiumicino. No problem, dico davvero, l'importante è stato capire che potevamo partire dopo il mio turno a lavoro anche se l'ho capito dopo un piccolo giro di telefonate per chiedere un cambio. Credevo dovessimo andare di pomeriggio e non era così. Stamane mi sono alzata con un forte dolore all'addome, roba da starsene piegati in due nel letto invece che andare a lavorare ma a me è toccato il secondo destino. Grazie al cielo verso l'ora di pranzo il fastidio si è attenuato pur lasciandomi tutta indolenzita. Mavaff. Poco fa mi cerca Alessiuccia in chat per chiedermi se le posso fare una cortesia (lei che non chiede mai nulla!!) e cioè dormire da loro stanotte per poter domattina rimanere con Davide quando lei e Danilo usciranno alle 6.00, chi per il lavoro e chi per le commissioni. Ovviamente ho detto si quindi appena stacco alle 19.00 (ma anche 18.50) accompagno Sylwia e marito a Fiumicino e torno subito indietro con tappa al McDonald sul GRA a prendere qualcosa di sfizioso per Ale, poi passo a casa a prendere il pigiama e volo da Alessia per la nottata. Così facendo salto un altro paio di appuntamenti che sarebbero sbocciati in contemporanea ma al dono dell'ubiquità ci sto ancora lavorando, non si può fare tutto. E chi sono io, Babbo natale??  @,,@


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